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Scritto da Redazione
Economia
22 Febbraio 2024

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 Nel 2023 le imprese registrate condotte da giovani under 35 nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa arretrano del -2,9 per cento rispetto al 2022. La flessione risulta più contenuta rispetto a quello della Toscana (-3,5 per cento) e a quella nazionale (-3 per cento). Il calo risente delle cancellazioni di imprese non più operative effettuate dagli uffici camerali ma soprattutto del progressivo invecchiamento degli imprenditori, usciti dalla categoria in numero superiore rispetto alle nuove imprese create da giovani. Nelle aree meno centrali delle tre province, dove i costi di insediamento sono più accessibili e le opportunità di lavoro dipendente sono più limitate, si osserva un'incidenza maggiore di imprese giovanili. Questi individui, probabilmente desiderosi di rimanere nei propri territori, scelgono di avviare un'attività imprenditoriale propria.

 "Il calo delle imprese giovanili - afferma Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – mette in primo piano un tema più ampio e rilevante come quello demografico. Con un numero crescente di imprenditori che "invecchiano" e un numero insufficiente di giovani che li rimpiazzano, diventa sempre più evidente l'importanza di affrontare questa sfida in modo proattivo. Promuovere e sostenere l'imprenditoria giovanile è infatti fondamentale non solo per la vitalità economica dei territori, ma è anche una forza trainante per l'innovazione e l'adozione delle tecnologie digitali che stanno plasmando il futuro dell'economia. È quindi fondamentale adottare, ad ogni livello, iniziative che incentivino la partecipazione attiva dei giovani al mondo imprenditoriale, affinché possano garantire un futuro prospero e sostenibile per i nostri territori."

 In provincia di Lucca Il numero di imprese giovanili è diminuito di 80 unità (-2,6per cento) nel 2023, scendendo sotto le 3 mila unità registrate: si tratta del 7,1 per cento delle imprese lucchesi, in linea con il dato regionale (7,2 per cento) ma inferiore a quello nazionale (8,5 per cento). La diminuzione è avvenuta nonostante un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni, che non ha compensato le uscite di imprenditori dalla categoria per superamento del limite di età. Oltre la metà delle imprese giovanili si concentra tra Commercio (709 unità), Costruzioni (410) e Alloggio e ristorazione (360). Nel 2023 presentano segno positivo soltanto l'Industria (+5,8 per cento), dove cresce la filiera nautica, e i Servizi alle imprese (+4 per cento) grazie all'aumento della cura e manutenzione del paesaggio (per lo più giardinieri). In calo invece il Commercio (-5,2 per cento), dove crescono gli intemediari/agenti, l'Alloggio e ristorazione (-1,6 per cento) e i Servizi alla persona che segnano un -6,6 per cento. Diminuiscono anche le Costruzioni (-2,4) e l'Agricoltura, dove la flessione sfiora i dieci punti percentuali. Tra i territori, tutti in calo, Media Valle e Garfagnana presentano la maggior incidenza di imprese giovanili.

 Nel 2023 le imprese giovanili della provincia di Massa-Carrara hanno registrato una flessione del 5,9 per cento, (-89 unità) scendendo a quota 1412. Il saldo tra nascite e cessazioni, non comprendendo le imprese che escono dalla categoria a causa del superamento dei 35 anni, è invece positivo.

L'incidenza giovanile sul totale delle imprese apuane si ferma al 6,4 per cento, al di sotto di quella regionale (7,2 per cento) e nazionale (8,5 per cento). Tra i settori, il Commercio (-7,5 per cento), i Servizi alle imprese (-7,6 per cento) e le Costruzioni (-3,8), tutti in flessione, sommano il 57 per cento delle imprese giovanili apuane. Diminuiscono anche l'Alloggio e ristorazione (-4,4 per cento) e l'Agricoltura (-13,2 per cento), mentre crescono solo l'Industria (+4,9 per cento) e i Servizi alla persona (+6,5 per cento) grazie a parrucchieri e centri estetici. Tra i territori la Costa registra una flessione più contenuta rispetto alla Lunigiana che ha una maggiore incidenza di imprese "under 35".. n provincia di Pisa nel 2023 le imprese guidate da under 35 sono calate di 54 unità (-1,7 per cento), attestandosi a quota 3058, per un'incidenza sul totale stabile al 7,3 per cento, in linea con la Toscana ma inferiore alla media nazionale (8,5 per cento). Il saldo imprenditoriale giovanile è stato positivo, ma non è riuscito a compensare le uscite dalla categoria "giovani" per superamento del limite di età. Il settore con la maggiore presenza di imprese under 35 è quello dei servizi, con il commercio (809 unità), i servizi alle imprese (602 unità) e il turismo (353) che tengono nell'anno. Nei servizi alle imprese si rileva una buona presenza di agenti e mediatori assicurativi e di addetti alla cura del paesaggio, mentre nell'Alloggio e ristorazione crescono le strutture ricettive. Le costruzioni (-6 per cento) e l'industria (-4,3 per cento) sono in calo, mentre l'agricoltura rimane stabile. Sul territorio diminuiscono tutte le aree ad eccezione del Valdarno Inferiore che resta invariato. Questo è quanto emerge dall'analisi effettuata dall'Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest in merito alla dinamica dell'imprenditoria giovanile nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa nel 2023.La nota completa di grafici e tabelle per ciascuna delle tre province è allegata a questo comunicato stampa ovvero scaricabile dal sito www.isr-ms.it.

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